il futuro sta nelle nuvole? … non credo
19 giugno 2011
Dove sta rgazzi il futuro dello sviluppo web, sta forse sulle clouds (nuvole per i neofiti fissati di italiano) questa e altre domande mi sono posto ultimamente.
Mentre quelle inerenti alla mia spiritualità cattolica probabilmente non vi interessano sicuramente invece la mia opinione sul futuro dei servizi web potrebbe interessarvi.
Non sono convinto che le clouds siano la soluzione per gli italiani (ma forse per tutta la vecchia europa). Infatti siamo fin troppo legati dal nostro vecchio concetto di proprietà PERSONALE delle informazioni che il pensiero di non averli in casa sottomano, anzi direi nel disco esterno messo sotto il materasso ci fa pensare molto.
In un mondo dove si parla contniuamente di privacy, ma non se ne fa, in un web condiviso sulle nuvole chi ci garantisce la sicurezza delle nostre informazioni.
Nessuno, e ripeto nessuno… anche se un pezzo di carta (leggasi postille del contratto sottoforma di disclaimar all’accettazione) ci garantice tutto ciò noi gente “alla vecchia” non ci crediamo.
Penso che se non per specifiche necessità difficilmente metteremo la testa “fra le nuvole”… Infatti solo la condivisione di grosse masse di dati che devono essere fruibili in mobilità (da posizioni differenti dai nostri uffici) con velocità accettabili ci può portare all’utlizzo di tali strumenti.
Passiamo tutta la vita a sentirci dire dalle persone adulte, dai professori, dagli educatori: “devi essere concreto, non avere la testa fra le nuvole”… quindi chi me lo fa fare , ora che ho i piedi per terra ha mettere i miei dati “nelle clouds”